giovedì 24 dicembre 2009

Happy Xmas (War is Over)


So this is Christmas
And what have you done
Another year over
And a new one just begun
And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

And so this is Christmas
For weak and for strong
The rich and the poor ones
The world is so wrong
And so Happy Christmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let's stop all the fight

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

And so this is Christmas
And what have we done
Another year over
And a new one just begun
And so Happy Christmas
We hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

War is Over
If you want it
War is Over
NOW

[1971]
(by Yoko Ono and John Lennon)

mercoledì 23 dicembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Ela finia coi regali de Nadal?
V: Spero de si, cusi' no serve farne.


Coperton Buick

lunedì 21 dicembre 2009

La Coda

La Coda è spesso di paglia
a volte si trova in mezzo alle gambe,
la coda si fa agli sportelli
ai caselli e ai bordelli.
Qualcuno la fa con i cappelli
altri arrivano in testacoda
senza capo ne coda,
qualcuno arriva in ritardo
e si accoda.
Gli animali hanno la coda
a volte tentano di mangiarsela,
ma quando la muovono
è per manifestare qualcosa
di sensato.

Coperton Buick

venerdì 18 dicembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: El Berlusca, ultimamente, le' sta' beca' dalla ciesa.
V: No pensavo pero' che ghe desse contro anca la Madona.


Coperton Buick

lunedì 14 dicembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Atu buta' el sal sulle piante par l'inverno?
V: No, no son superstisioso.

Coperton Buick

venerdì 11 dicembre 2009

Sulla pelle della terra

mercoledì 9 dicembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: To nevodo, cosa alo scelto all'universita'?
V: Sciense della disoccupasion.

Coperton Buick

Presidente Berlusconi...

Presidente Berlusconi, noi oggi siamo qui a darle una notizia: lei è un uomo del secolo scorso.

Siamo qui a comunicarle che lei è un uomo del tempo in cui bastava avere tre o quattro televisioni per imporre un modello culturale, un sogno fasullo, un partito creato a tavolino in una concessionaria di pubblicità.


Un uomo del tempo in cui comunicazione voleva dire pochi grandi proprietari di mass media che potevano fare e disfare la realtà a loro piacimento, stabilire ciò di cui si doveva avere paura e ciò che si doveva desiderare.

Un uomo del tempo in cui lei poteva entrare nelle case, nelle teste e nell’anima delle persone mescolando bugie e illusioni per modellarle secondo i suoi interessi prima economici e poi politici.

Bene, presidente Berlusconi, noi oggi siamo qui a dirle che quel tempo è finito.

Lo sappiamo, queste sera le sue tivù pubbliche e private faranno finta che noi non ci siamo mai stati, che oggi non sia successo niente e nessuno sia venuto qui a dirle quello che è già accaduto: e cioè che lei è diventato l’uomo del passato, è diventato l’uomo di un secolo che non c’è più.

Noi oggi siamo qui a comunicarle che il suo giocattolo si è rotto e non le servirà più a niente perché milioni di persone lo sapranno lo stesso, su Twitter e su Facebook, sui blog e su YouTube e in mille altri posti ancora di cui lei nemmeno conosce l’esistenza.

Oggi siamo qui a dirle che noi non siamo caduti nella sua trappola della paura e non crediamo più al modello conformista e al pensiero unico che lei, come i suoi amici dittatori sparsi per il mondo, ha imposto per vent’anni ingannando soprattutto i meno avveduti e i più vulnerabili: gli anziani, i poco istruiti, quegli elettori che lei stesso ha definito «bambini di quinta elementare e neppure tanto svegli».

Presidente Berlusconi, noi oggi siamo qui a dirle che la bolla d’aria in cui voleva tenerci per sempre chiusi è scoppiata.

Noi ora sappiamo aprire le finestre e vedere il mondo fuori che ride di lei, che la disprezza, che la sbugiarda. Non servono più a niente le censure delle sue tivù, non servono più a niente i piccoli e grandi servi che riempiono di bugie i suoi mass media. Perché noi sappiamo aprire le finestre e sconfiggere la paura del nuovo.

Presidente Berlusconi, ci guardi, non c’è niente di virtuale in questa piazza. Perché lei non lo sa ma il Web è soltanto uno strumento, un grande strumento che lei, uomo della tivù, semplicemente non conosce.

Noi non siamo virtuali, signor presidente, siamo persone in carne e anima che usano la Rete perché è il luogo della pluralità culturale, delle mille idee e dei mille confronti, della comunicazione orizzontale e degli unici miracoli davvero possibili, come quello che abbiamo creato oggi: una piazza piena di gente che si è organizzata in Rete e ora è qui tutta insieme, per dare a questo paese una scossa che è d’amore e non di rabbia.

Noi non siamo pirati informatici o aspiranti assassini via Facebook, signor presidente, siamo persone appassionate e forti, tolleranti e libere, curiose e coraggiose, innamorate della biodiversità intellettuale, culturale, etnica, etica, religiosa, politica.

Cioè proprio il contrario del suo modello, signor presidente: monocratico, verticale, impositivo, fasullo. E davvero sì, virtuale, quello.

Presidente Berlusconi, qui ci sono ragazzi che avevano 15 anni quando l’hanno vista per la prima volta in televisione a insultare i giudici, ad accusare ogni dissidente di essere comunista, a raccontare barzellette stupide e bugie pietose.

Adesso quei ragazzi hanno trent’anni, magari si sono sposati e hanno dei figli, ma se accendono la televisione trovano ancora lei – con i capelli dello stesso colore – lì a insultare i giudici, ad accusare ogni dissidente di essere comunista, a raccontare barzellette stupide e bugie pietose.

Ma loro e noi , insieme, nel frattempo abbiamo aperto le finestre, anche se lei non se n’è accorto, impegnato com’era a fare affari, ad allargare il suo potere e il suo io, a inventarsi nuove leggi che la mettessero al di sopra di ogni giudizio.

E noi oggi le mandiamo questa lettera per dirle che anche se lei cercherà di nascondere a se e agli altri la realtà e il nuovo secolo, saranno la realtà e il nuovo secolo a venirla a prendere.

Noi, presidente Berlusconi, oggi glielo diciamo con le parole di Aurelio Peccei, partigiano, imprenditore, pioniere del suo tempo.

«Quanto accadrà d’ora in avanti» diceva Peccei, «dipende da noi in una misura mai concepita nel passato, che noi dobbiamo fare appello a nuove forme di coraggio perchè uscire dal pozzo non è un’utopia ma una prospettiva assolutamente verosimile.

Lo è se vogliamo che lo sia».

Ecco perchè, per quanto cerchi di prolungare il suo giorno più in là, signor presidente, per lei la sera è arrivata.

Onorevole Berlusconi, noi oggi siamo qui a darle la notizia che il suo tempo è finito.

(Alessandro Gilioli dal palco del No B Day)

lunedì 7 dicembre 2009

Non si può

Non si puo' che innamorarsi
e ringraziare le proprie debolezze,
non si puo' che desiderare
qualcuno che completi ognuno.
Non si puo' che abbandonarsi
per ritrovarsi con dolcezza,
non si puo' che ferirsi
per curarsi e guarire.
Non si puo' che rifuggiarsi
in braccia protese,
non si puo' che sorprendersi
del regalo pensato per noi.
Non si puo' che cadere
nella propria storia,
e permetterle di ripetersi
quando ci sorride.
Non si puo' che cercare
continuamente la propria umanita',
difenderla e proteggerla
dalla tentazione di abbandonarla.

Coperton Buick

martedì 1 dicembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Mi no vado mai ai funerai.
V: Mi invese voio andar a quel de tutti quanti.

Coperton Buick

domenica 29 novembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Tremonti vol rigore, rigore, rigore.
V: E per i operai sol che punision, punision, punision.

Coperton Buick

martedì 24 novembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: I dis che la crisi le' passada.
V: Adess cominsia la miseria.

Coperton Buick

lunedì 23 novembre 2009

Firmato l'appello di Saviano

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischioè che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloceè condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Nonè una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO

firma l'appello

venerdì 20 novembre 2009

I Love Eire

Liberté, Égalité, Fraternité, Replay?

FAI CEO John Delaney has demanded that Ireland's World Cup play-off be replayed after Thierry Henry's double handball saw Ireland eliminated in Paris on Wednesday night. Photo: Getty Images
independent.ie

stockbuick for Ireland

I love Eire

stockbuick

Andar via

Andar via
senza lasciar scia,
andar senza faccia
e non lasciar traccia,
andar via senza volto
e quello che hai,
lasciarlo qui' sepolto.
Andar via
per mare e per terra,
assieme al vento o alla tempesta
portarsi cuor e testa
e al diavolo cio' che resta.
Andar via
perche' non c'e' piu' posto,
dove poter parcheggiare
un sentimento ed una emozione.
Andar via
da questa calma piatta,
fuggire dal pensiero unico
che promette la massima garanzia
e toglie la rete di protezione.
Andar via
mesti a testa bassa,
che la gloria come l'infamia
e' una stagione che arriva
ma subito passa.

Coperton Buick

giovedì 19 novembre 2009

I Love Eire

I LOVE EIRE


Vecchio Trap, ieri sera mi hai commosso, come mi ha commosso la nostra Irlanda: eroica, epica, d'altri tempi.
Ma il mondo ormai è di chi non ha vergogna e mai ce l'avrà.
stock buick -
Eire forever

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Cos'elo l'antidoping?
V: Lé come l'antipasto, te te sgionfi subito e dopo no te magni altro.


Coperton Buick

sabato 14 novembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Atu' compra' un computer potente?
V: Altro che, le' un 2000 bensina.

Coperton Buick

giovedì 12 novembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Con l'arrivo del fredo, lè arivà el Pettirosso
V: Avanti con l'invasiòn comunista

Coperton Buick

Diritto alla Rete

Un messaggio a tutti i membri di Diritto alla Rete

Salve a tutti!

E' capitato anche a me! Un avvocato vuol mettere il bavaglio a Enzodifrennablog.it!

I blog che fanno inchieste sono quelli che danno più fastidio. Dopo la pubblicazione della mia video-inchiesta su You Tube "Le verità della Rete su Juan Ruiz Naupari", mi scrive l'avvocato Angelo Averni per conto dell'Associazione Inkarri e mi chiede la rimozione dei video e post su Juan Ruiz e la sua organizzazione, e mi diffida dal pubblicare altro materiale con "qualunque mezzo d'informazione"!!
Gli ho risposto che tutto rimane dovè. Anzi, rilancio con un piccolo scoop: la sua Università Pneuma non è registrata in Italia ai sensi di legge. Un video di risposta - quello che vedete in home page su Diritto alla Rete - in difesa della libertà d'informazione in Internet, per il nostro "diritto alla Rete" senza bavagli!.

LINK SUL MIO BLOG
http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=553

Fate girare se potete, perchè i bavagli ai blog sono sempre più frequenti in Italia! (ultimo caso Byoblu.com).

Un caro saluto.
ENZO DI FRENNA

mercoledì 11 novembre 2009

Il tempo

Il tempo?

Come passa il tempo
ed il tempo come se la passa?,
che tempo che fa'
e cosa fa' il tempo,
non sempre e' chiaro.
Invecchiando tendiamo ad accorciare i cappelli,
inizialmente con le forbici
in seguito ci pensera' il vento.
Partiamo con il nero corvino del diavolo,
per arrivare al bianco candido degli angeli,
coloro che dovrebbero custodirci
di cui dubitiamo della presenza,
per riporre in noi l'unica difesa possibile.
Da piccoli, come gli Indiani,
ci disegnavamo segni sul viso
per poi cancellarli alla fine del gioco.
Quei segni, crescendo, compaiono da soli,
sono le rughe, che non si cancellano
e non sono piu' motivo di divertimento.
La sabbia, nella clessidra, scivola giu' inesorabile
il tempo deve compiersi
per riprocessarsi continuamente.
Il tempo punta all'infinito
mira all'eternita',
elemosina solo qualche frazione decimale
ai suoi figli inerti.

Coperton Buick

lunedì 9 novembre 2009

1989-2009

Un viaggio su una linea che non c'è più. Forse. PeaceReporter, insieme a Prospekt fotografi, On/Off e Becco Giallo apre pubblicamente da oggi il web documentario costruito dopo un mese di viaggio, oltre cinquemila kilometri percorsi lungo la linea di quella che, un tempo, era la Cortina di Ferro.
Venti anni fa le immagini delle Germanie che tornavano a guardarsi negli occhi facevano il giro del mondo. Il muro cadeva sotto i colpi dei picconi, si ballava e si stappava lo spumante. E venti anni dopo, quella riunificazione imperfetta ha vissuto tutte le travagliate tappe di un riavvicinamento e una fusione, che si sono accompagnati ai mutamenti sociali, politici, economici e finanziari.

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Cosa te porteria sull'isola deserta?
V: La certezza de no trovar nissun.


Coperton Buick

lunedì 2 novembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: El Blog podemo fittarlo?
V: No convien, perche i te spacca fora tut.

Coperton Buick