ANCHE L'OVVIO E' IN BILICO (CARLOS)

sabato 21 luglio 2007

Roba di Amilcare

Improbabili ricognizioni di bassa tendenza aprono le stagioni di piazza. Brigadieri mutanti rivivono passati luminosi in pensieri recalcitranti. Datti una sistemata ai capelli tesoro che si parte. Giovani cavalieri cavalcano l’onda stratosferica del possibilismo riluttante. Suvvia non darti troppe occasioni, suvvia ricuci il tuo tempo e dallo in pasto a qualche mercatino dell’usato.
Vecchio balordo che fine hai fatto. Non leggere più nulla Amilcare, più nulla. Fai come me, gustati un po’ l’ignoranza. Mangia un po’ di questo tramonto, mastica piano. Sentilo nel palato, tienilo in bocca. Gustalo, gustalo come si deve. Non gustiamo più un cazzo Amilcare. Pensa al tabacco, alla neve, al freddo che ci scaldava il sentimento. Altro che rivoluzione e rivoluzione. Eran tutte balle quelle che ci dicevano dall’altoparlante. E noi a battere le mani, a credere che degli ignoranti potevano aggiustare altri ignoranti. E tu, tu nel frattempo hai imparato a respirare come un ignorante? È tanto che non ci sentiamo Amilcare. L’America è distante, troppo distante da qua. Cosa ci vuoi fare, per arrivare fino là dovrei vendere la mobilia, le mie fatiche. Le mie fatiche me le tengo, caro Amilcare. Me le tengo perché non le vuole nessuno, non servono a nessuno. Ti ho scritto qualcosa, ti scrivo qualcosa da sempre. Poi non ti mando nulla ma non importa. Non conta. Quello che conta è la giovinezza. Passa tutto Amilcare ma non la giovinezza. E la giovinezza altro non è che un fuoco dentro un fosso. Passano le biciclette da quelle parti? Hai più pensato a Bartali?...Quel naso triste come una salita
 e quegli occhi allegri da italiano in gita…Tu avevi Coppi nel cuore, lo so. Dicevi che non avrebbe mai smesso di pedalare, che uno così non avrebbe mai smesso di pedalare, che avrebbe pedalato per sempre. Avevi ragione Amilcare, avevi proprio ragione. Uno quando pedala bene pedala per sempre.

Stock Buick

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