Festa di colori per la super-casa della Juventus
Il simpatizzante ignoto
di Arduino e Vittorino Marseghelot
A: Le borse va' sempre pi' so'.
V: Parlitu' de quele finansiarie o delle tue?
Coperton B.
di Arduino e Vittorino Marseghelot
A: Sotto i 3 milioni de euro d'evasion, no se va' in galera.
V: Manco mal.
Coperton B.
La formasion della Buickese Football Club
1) Travesio Depal in Frasca
2) Terzinio Drusin
3) Terzinio Mancin
4) Mel Diana
5) Toni Stoppan
6) Libero De Tornar
7) Vittorino Aletta
8) Cecio Campista
9) Arrigo De Rigor
10) Eugenio De Fin
11) Miro Puntal
12) Paro Doman
13) Marco poc
14) Gianni Tornador
15) Felice De Sogar
16) Segno della Crose
Allenador: Carletto Zoner
Presidente: Erminio Pasut
Coperton B.
di Arduino e Vittorino Marseghelot
A: Berlusca vol molar l'Italia.
V: Par tornar co Ruby.
Coperton B.
di Arduino e Vittorino Marseghelot
A: Cusi' te ga' compra' la Honda Jazz?
V: Tant par cambiar un fia' musica.
Coperton B.
di Arduino e Vittorino Marseghelot
A: Come te piaselo el caffe'.
V: Macinato.
Coperton B.
di Arduino e Vittorino Marseghelot
A: L'economia in Italia no la riparte.
V: Figurate, non sen boni nianca de far partir el campionato de ballon.
Coperton B.
Halmstad, nella contea di Halland, che ha 57 mila abitanti
HALMSTAD (Svezia) Mentre mezza Italia ancora bolle per l’afa estiva, in Svezia è già arrivato l’autunno e ciò si nota sia per la riapertura delle scuole sia per le temperature notturne che oscillano fra gli 8 e i 12 gradi. Ma a scaldare il cuore degli abitanti di Halmstad, nel Sud della Svezia, è giunta la notizia che la locale società energetica Hem comincerà a bruciare rifiuti provenienti dalla Campania (i riservatissimi svedesi non vogliono dire il nome della città, ma tutto lascia intendere che il primo lotto di 5 mila tonnellate provenga da Salerno) facendosi pagare profumatamente (40 euro alla tonnellata) e potendo cosí ridurre del 20 per cento le bollette a carico degli utenti.
La «monnezza» italiana rappresenta una fonte di combustibile che fa risparmiare alla società Hem circa 3 milioni di euro all'anno per l'acquisto di cascami di legno, oltre a procurare notevoli introiti per ogni tonnellata di rifiuti immessa nel termovalorizzatore. Lars Bernhardsen della Hem spiega: «La nostra società brucia circa 30.000 tonnellate di rifiuti all’anno e perciò alla prima aliquota se ne aggiungeranno forse altre. Ma sono esclusi rifiuti organici come resti di cibo e simili. Il trasporto si svolge per mare e quindi con un impatto minimo sull’ambiente. L’energia ricavata dalla combustione dei rifiuti viene distribuita agli utenti di Halmstad sia direttamente come riscaldamento centrale sia come elettricità». Molte nazioni sono lontane dai metodi sviluppati in Scandinavia per l’utilizzazione di cascami e rifiuti di ogni genere. Ad Halmstad, ad esempio, la monnezza» prima di essere bruciata viene selezionata per il recupero di materie prime quali vetro, carta, metalli e plastiche che vengono riciclate in appositi impianti. Ed è anche per questa ragione che gli svedesi faticano a capire l’opposizione che si è creata in Italia contro i termovalorizzatori ed il riciclo differenziato. Dice l’ambientalista Roger Orwén: «Oltre tutto si creerebbero nuovi posti di lavoro e l’energia prodotta, tanto per ribaltare il nostro problema rappresentato dal freddo invernale, potrebbe essere utilizzata per alimentare gli impianti di aria condizionata che rischiano talvolta di sovraccaricare le centrali elettriche».
In Svezia, l’impiego dei rifiuti per la produzione di energia si è fortemente sviluppato negli ultimi dieci anni ed attualmente sono ben 40 i Comuni che possiedono o sono soci di impianti di termovalorizzazione. I piú grandi e moderni si trovano a Stoccolma e ad Uppsala ed il consumo annuo di rifiuti a destinazione combustibile si è quadruplicato negli ultimi quattro anni, raggiungendo le 750.000 tonnellate, pari al 15% del fabbrisogno totale delle centrali termiche e termoelettriche. Un tecnico di Halmstad, Gunnar Svensson, risponde molto poco diplomaticamente alla nostra domanda su cosa pensa dell’importazione di monnezza dall’Italia: «Credevo che gli italiani fossero piú furbi. Adesso ci pagano per liberarsi di un problema che li potrebbe invece fare ricchi se lo risolvessero in casa loro. Non dico che siano scemi, ma farebbero meglio ad informarsi sull’utilizzo dei rifiuti. Ma come facevano i vostri vecchi? I contadini? Mica buttavano via tutto! E allora imparate da loro!».
Ovviamente la decisione presa il mese scorso dalla società energetica Hem di Halmstad di bruciare la «monnezza» della Campania (ricavandone 200.000 euro per le prime 5.000 tonnellate - somma che andrà a beneficio degli utenti) ha fatto eco su tutti i massmedia scandinavi e molti Comuni svedesi e norvegesi stanno esaminando l’eventualità di accettare - dietro pagamento - i rifiuti provenienti dalla Campania. Ma l’esperienza fatta dalla Germania, che bloccò a suo tempo le importazioni di monnezza sospettando un giro di bustarelle e casi di corruzione nella provincia di Napoli, ha messo in guardia le società scandinave che vorranno agire «alla luce del sole, nella piena legalità, e con contratti precisi e corretti» prima di accettare una collaborazione con gli italiani.
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c.b
di Arduino e Vittorino Marseghelot
A: Dopo vinti anni te ha la minima par la pension.
V: Ma no basta quaranta par l'Hotel.
Coperton B.
Dal Bignami secondo me
La cucina e' un'arte? Mah!!! pensando che per gran parte va' finire nel cesso.
Coperton B.
di Arduino e Vittorino Marseghelot
A: Alla fine te la comprada la macchina.
V: Me pareva un non so che ciavarla.
Coperton B.
Vecchio balordo, qui non piove e non nevica…qui è agosto e fa caldo che metà basta…sei ancora vivo vecchio balordo? Il motocarro ti sopporta ancora o qualche volta gli dai un po’ di fiato? Sei ancora lì che aspetti Bartali? Arrampicato su quel colle, su quel paracarro di pietra da dove noi si guardava giù…ricordi Amilcare? Si guardava giù cercando di capire dov’era che abitava l’americana…e tu che dicevi che delle americane non ci si poteva fidare…che non ci si poteva fidare proprio per nulla…che un giorno stavano qua e il giorno dopo in Giappone o in Arabia...e avevi ragione vecchio pastrano…avevi proprio ragione…e poi tutto quell’americano da imparare…così difficile da dire e da capire…e loro che parlavano italiano solo quando erano stonfe di budweiser…perché agli americani l’italiano fa ridere, Amilcare…più tentano di parlarlo più ridono…facevamo ridere anche noi che non ridevamo quando ridevano…e quanto eravamo idioti nel guardare degli idioti che ridevano. Sai chi ti saluta? Ti saluta l’Oceano Amilcare…Noi due siamo proprio due balordi…per anni a guardare giù dal paracarro e non ci siamo mai accorti dell’Oceano. Buona notte vecchio balordo…
stockbuickdi Arduino e Vittorino Marseghelot
A: Cosa elo Ethernet?
V: Non lo so, mi conosso l'Eternit.
Coperton B.
di Arduino e Vittorino Marseghelot
A: La serie A, par sogar, ga' bisogno del novo contratto.
V: Na volta bastava el balon.
Coperton B.
di Arduino e Vittorino Marseghelot
A: La verde sensa piombo ga' passa' l'euro e sessanta.
V: Chissa' quela col piombo!!
Coperton B.
Dal Bignami secondo me
E' quasi pronto il disegno di legge secondo il quale, l'umilta', potra' essere venduta anche nei supermercati.
Coperton B.
LA SOLITUDE ÇA N´EXISTE PAS
Chez moi il n'y a plus que moi
Et pourtant ça ne me fait pas peur
La radio, la télé sont là
Pour me donner le temps et l'heure
J'ai ma chaise au Café du Nord
J'ai mes compagnons de flipper
Et quand il fait trop froid dehors
Je vais chez les petites sœurs des cœurs
La solitude ça n'existe pas
La solitude ça n'existe pas
Peut-être encore pour quelques loups
Quelques malheureux sangliers
Quelques baladins, quelques fous
Quelques poètes démodés
Il y a toujours quelqu'un pour quelqu'un
Il y a toujours une société
Non, ce n'est pas fait pour les chiens
Le Club Méditerranée
La solitude ça n'existe pas
La solitude ça n'existe pas
Becaud Gilbert
(c.b.)
Nella storia del rock quello dei Joy Division è un capitolo abbagliante di luce e denso di oscurità. Dove il vero protagonista è il fantasma di Ian Curtis, ucciso a ventitré anni dal peso del successo, dai medicinali di cui abusava, ma soprattutto dalla solitudine.
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