ANCHE L'OVVIO E' IN BILICO (CARLOS)
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lunedì 28 novembre 2011

Tour de France


Edith Piaf è stata la maggiore "chanteuse realiste" francese tra gli anni '30 e '60. Il suo vero nome era Edith Gassion e nacque il 19 dicembre 1915. Edith Gassion, si scelse il nome d'arte di Edith "Piaf" (che in argot parigino vuol dire "passerotto") in occasione del suo debutto, nel 1935.

mercoledì 28 settembre 2011

Tour de France

L’affaire Dominici, 1973

Jean Gabin in "L'affaire Dominici" un film diretto da Claude-Bernard Aubert (1973)

martedì 20 settembre 2011

Tour de France


Bertrand Tavernier

Bertrand Tavernier (Lione, 25 aprile 1941) è un regista francese, presidente dell’Institute Lumière. Tavernier è figlio del giornalista e intellettuale René Tavernier, per diversi anni presidente del PEN Club francese. Il padre, antifascista militante, pubblica clandestinamente diversi autori proibiti, sia prima della guerra che durante la lunga occupazione nazista. Durante la Seconda Guerra Mondiale nasconde a casa il poeta surrealista Aragon. Cresciuto in questo ambiente stimolante, il giovane Bertrand si appassiona al cinema fin da giovanissimo e si avvicina presto agli ambienti della rivista Cahiers du Cinéma, animata da Jean-Luc Godard e François Truffaut. Grazie allo stesso Aragon, che gli scrive un articolo di commento a Fino all’ultimo respiro (1960) di Godard, riesce a fare colpo sulla redazione della rivista e comincia una fruttuosa collaborazione.

martedì 30 agosto 2011

Tour de France

Leo Ferre
















La solitudine

io vengo da un altro mondo, da un altro quartiere, da un'altra solitudine.
Oggi come oggi, mi creo delle scorciatoie. Io non sono più dei vostri.
Aspetto dei mutanti; Biologicamente me la cavo con l'idea che
mi sono fatto della biologia: piscio; eiaculo; piango. Innanzi tutto
noi dobbiamo lavorare le nostre idee come se fossero
dei manufatti.
Io sono pronto a procurarvi gli stampi. Ma...

la solitudine...

Innanzi tutto le lavanderie automatiche, agli angoli delle strade, sono imperturbabili così come il rosso o il verde dei semafori. I poliziotti del detersivo vi indicheranno dove vi sarà possibile lavare ciò che voi credete sia la vostra coscienza e che non è altro che una succursale di quel fascio di nervi che vi serve da cervello. E pertanto...

La solitudine...

La disperazione è una forma superiore di critica. Per ora, noi la chiameremo "felicità", perché le parole che voi adoperate non sono più "parole", ma una specie di condotto attraverso il quale gli analfabeti hanno la coscienza a posto. Ma...

la solitudine...

Del Codice Civile ne parleremo più tardi. Per ora, io vorrei
codificare l'incodificale. Io vorrei misurare il pozzo di
San Patrizio delle vostre democrazie.
Vorrei immergermi nel
vuoto assoluto e divenire il non detto, il non avvenuto, il non vergine per mancanza di lucidità. La lucidità me la tengo
nelle mutande.
Leo Ferre'