ANCHE L'OVVIO E' IN BILICO (CARLOS)

venerdì 30 ottobre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Noi paghemo l'I.C.I. sul Blog?
V: Si, perchè no semo residenti.


Coperton Buick

venerdì 23 ottobre 2009

Le facce dei lavoratori

Quando incroci i loro sguardi
dietro i vetri dei pulmini che li riportano a casa,
alla fine d'un giorno di lavoro,
non puoi non soffermarti su quelle facce.
Palpebre che cadono
fino a rimanere a mezza altezza,
come persiane d'estate che difendono le stanze
prima del tramonto.
Riesci a leggergli quel pensiero
sempre in bilico,
tra il sollievo di avercela fatta anche oggi
e l'angoscia di riprendere la sfida di domani.
Quel domani che e' gia' scritto,
il giorno prima,
quell'impossibilita' a dare una svolta alla routine,
puntuale come la sveglia ogni mattina alle sette.
Hanno quelle facce tragicomiche
piene di tenerezza e disillusione,
sognano attraverso i finestrini,
una nuvola che li raccolga alla prossima fermata.
Sono le facce dei lavoratori,
che incontri ogni giorno lungo la strada del ritorno,
fai il tifo per loro e
chissa' cosa pensano,
se incontrano il nostro sguardo,
di noi.

Coperton Buick

giovedì 22 ottobre 2009

Backspacer

Riding hi amongst the waves
I can feel like I
Have a soul that has been saved
I can see the light
Coming through the clouds in rays

Gotta say it now
Better loud
than too late

(Amongst The Waves)


sb

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Atu mai fat el Pedicure?
V: No, perche' no me fido de nessun, i me pie' li voio metter in bone man.


Coperton Buick

lunedì 19 ottobre 2009

La pasta

La fiamma al massimo
spinge l'acqua verso l'alto,
formando creste d'onda
che scoppiano in bolle d'aria.
Lance rigide scivolano giu'
infilzando la tempesta bollente,
velocemente perdono di consistenza
piegandosi su se stesse.
Prima che diventino troppo deboli
vengono gettate nella scialuppa di salvataggio,
il tempo d'asciugarsi e ritornare
nel contenitore privato dell'acqua.
Il mestolo ordina il moto rotatorio
che innesca un vortice,
dove una pioggia di polpa rossa
invade e s'aggrappa ad ogni spaghetto.
Due dita rilasciano il basilico
che si deposita sulla collina fumante,
mentre i piatti vuoti,
uno sopra l'altro,
si contendono il carico.
Ah se non ci fossero gli spaghetti
di sicuro non si potrebbe inventarli,
e comunque ci sono sempre fior di riserve
quali penne, rigatoni, linguine e fusilli,
in attesa del loro momento.

Coperton Buick

giovedì 15 ottobre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Me par che no te masteghi tant l’inglese.
V: Pensa par ti che, sensa denti, al massimo te lo ciuci.

Coperton Buick

martedì 13 ottobre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Certi omini i se ritien cusi bei....
V: Chi tien sempre in scarsela la foto del so D.N.A.


Coperton Buick

venerdì 9 ottobre 2009

Lezione

Con il dorso dell'avambraccio
mi cancello il sudore della fronte,
che cade a gocce
simulando la pioggia che non c'e'.
Alcune cadono sulle parole
dilatandone i caratteri,
le rendono incomprensibili
tali da indovinarle per proseguire.
Magari e' proprio li'
che lo scrittore ha posto l'attenzione,
per fortuna non sapra' dell'incidente
in fondo ho preso le pagine e non il suo talento.
Le avversita' non possono
modificare lo stato dell'arte,
quello che e' scritto
non puo' piu' essere cancellato.
Ogni ripensamento e' farina
per il prossimo pane,
ogni dubbio diventera' certezza o restera' tale,
finendo in altre pagine.
La lezione che imparo oggi e'
che se fa' troppo caldo,
o si smette di leggere
o si smette di sudare.

Coperton Buick

giovedì 8 ottobre 2009

Il Piano B del Caimano

Pronta una legge ad personam che toglie il valore di prova alle sentenze passate in giudicato.

Il piano B, quello che non gli farà evitare i suoi tre processi, ma almeno lo metterà al riparo dal rischio di una condanna per corruzione giudiziaria, è scattato non appena dalla Consulta è arrivata la (per lui) ferale notizia: il lodo Alfano era stato bocciato. È stato in quel momento che gli uomini di Silvio Berlusconi hanno deciso di tirare fuori dalle secche della commissione giustizia, dove era impantanata da mesi, una norma finora nascosta tra le pieghe della riforma del codice di procedura civile. Una legge ad personam, l’ennesima, che toglie il valore di prova alle sentenze già passate in giudicato.

Quando sarà approvata, e c’è da giurarci che lo sarà, i tempi di centinaia di dibattimenti si allungheranno a dismisura. E tra questi c’è anche quello per la presunta mazzetta da 600.000 dollari versata dal Cavaliere per comprare la testimonianza dell’avvocato inglese David Mills. L’idea della legge nasce infatti all’indomani della decisione del tribunale di Milano di stralciare la posizione di Berlusconi da quella del suo coimputato. Eravamo nell’autunno del 2008. Il processo al premier andava sospeso a causa del Lodo e quindi il collegio aveva deciso di procedere solo contro il presunto corrotto. In febbraio Mills era stato così condannato a 4 anni e mezzo di carcere e, a quel punto, il problema era diventato evidente.

IFQ
s.b.

mercoledì 7 ottobre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Cosa me ditu del lodo Alfano.
V: Che l'unico da lodar le' Fini.


Coperton Buick

lunedì 5 ottobre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Par colpa della crisi, me nevoda no ciapa' pi' la paghetta.
V: Quella ormai i ghe la da' a to genero.

Coperton Buick

giovedì 1 ottobre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Certo che sto' Brunetta le' un tipin...
V: Se'l te piase tant, te regalo un poster gigante.


Coperton Buick

martedì 29 settembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: El ministro del lavoro el dis che, nelle fabbriche, le' tut tranquillo.
V: Par forsa, no le' pi' nissun dentro.

Coperton Buick

sabato 26 settembre 2009

Salviamoci la pelle

Storie e pensieri del Conte Racelio Fighessa di Milano Marittima


Stamattina mi sveglio e come sempre,
per primo, m'accendo la sigaretta,
anzi mi sono cosi' evoluto che la trovo gia' accesa.
E' li che m'aspetta e si consuma lentamente,
sporgendo dal bordo del comodino, quel tanto che basta a non bruciarlo.
Un reperto bellico comprato a Bellaria nel '72
al mercatino dell'usato inutile.
Ormai non sopporta piu' nulla,
esclusa la presenza della sigaretta,
che gli trasmette calore e compagnia.
Dal bordo letto prendo la camicia viola del venerdì,
getto i piedi nelle infradito e mi ritrovo in strada verso il mare.
Sono accompagnato dal sole d'estate, che ancora non s'e' accorto
dell'inizio dell'autunno.
In spiaggia li vedo ancora lì, i turisti, che non mollano
ancorati ai loro asciugamani firmati,
con le loro facce beate da viaggiatori di fine stagione.
Non mi rimane che il mesto rientro a casa,
rituffarmi in letto, aspettando che la sera si porti via il sole,
assieme a quelle presenze insopportabili.

Coperton Buick

giovedì 24 settembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Me son iscritto a Facebook
V: Te avria vist meio su Facecul.


Coperton Buick

mercoledì 23 settembre 2009

HAPPY BIRTHDAY, BRUCE!


In the day we sweat it out in the streets of a runaway American dream
At night we ride through mansions of glory in suicide machines
Sprung from cages out on highway 9,
Chrome wheeled, fuel injected
and steppin' out over the line
Baby this town rips the bones from your back
It's a death trap, it's a suicide rap
We gotta get out while we're young
'Cause tramps like us, baby we were born to run

Wendy let me in I wanna be your friend
I want to guard your dreams and visions
Just wrap your legs 'round these velvet rims
and strap your hands across my engines
Together we could break this trap
We'll run till we drop, baby we'll never go back
Will you walk with me out on the wire
'Cause baby I'm just a scared and lonely rider
But I gotta find out how it feels
I want to know if love is wild
girl I want to know if love is real

Beyond the Palace hemi-powered drones scream down the boulevard
The girls comb their hair in rearview mirrors
And the boys try to look so hard
The amusement park rises bold and stark
Kids are huddled on the beach in a mist
I wanna die with you Wendy on the streets tonight
In an everlasting kiss

The highway's jammed with broken heroes on a last chance power drive
Everybody's out on the run tonight
but there's no place left to hide
Together Wendy we'll live with the sadness
I'll love you with all the madness in my soul
Someday girl I don't know when
we're gonna get to that place
Where we really want to go
and we'll walk in the sun
But till then tramps like us
baby we were born to run

martedì 22 settembre 2009

La morte di Sanaa

La morte di Sanaa non può essere inutile. Su questa morte tutti noi dobbiamo interrogarci e trarre una lezione.
Credo che tutti noi, italiani ed immigrati, dobbiamo essere disponibili a cambiare la nostra vita.
Quando si viene in Italia tutto cambia. Mille sensazioni ed esperienze nuove si presentano davanti alle persone che arrivano piene di speranza, ma l’Italia è un paese molto differente da quelli d’origine degli immigrati.
Da quando si mette piede in Italia nulla può essere più come prima e non si può vivere in Italia come se fossimo in Marocco, in Bangladesh, in Ghana, in Macedonia o in altri paesi.
I nostri figli vanno a scuola insieme, lavorano assieme, si parlano, si frequentano.
È inevitabile che fra di loro nascano relazioni. Per gli uomini e le donne di fede questo mescolarsi è una manifestazione della volontà di Dio. Per altri un fatto inevitabile, naturale.
La pretesa di far vivere la famiglia isolata o, al massimo, in relazione solo con altre famiglie di connazionali, è fuori dalla realtà, non ha senso, si scontra con la realtà. E genera violenza, perché i giovani figli degli immigrati non accettano di vivere da estranei coi loro coetanei. Nasce da qui la violenza, soprattutto contro le ragazze, che sono la parte più debole e nel contempo i soggetti in cui la spinta al cambiamento agisce in modo più forte, perché cambiare significa soprattutto generare nuovi esseri umani e questo è un compito che spetta alle giovani donne. È stato così per Hina a Brescia, così per Sanaa a Pordenone.
Quando davanti a noi si presentano le difficoltà a capire l’Italia ed il suo modo di vivere, noi tutti, immigrati ed italiani, dobbiamo aprirci, dobbiamo parlare ed incontrarci per discutere di queste differenze e delle diversità. Non esistono luoghi separati nei quali evitare il dialogo e coltivare la differenza e promuoverla: le case dei marocchini o dei macedoni in Italia non potranno mai essere pezzi di Marocco o Macedonia in Italia. Lo stesso Centro culturale islamico di Pordenone è un pezzo d’Italia, nel quale gli islamici debbono imparare a diventare buoni italiani senza rinunciare ad essere islamici e nel quale noi italiani possiamo imparare a conoscere l’Islam. Ovviamente il ricordo delle origini e la nostalgia del vostro paese lontano sono sentimenti necessari e che ci saranno sempre. Noi friulani conosciamo bene questi sentimenti.
Ma cosa significa aprirci? E con chi debbono parlare gli immigrati, soprattutto quando vivono una condizione di difficoltà, com’è successo alla famiglia di Sanaa?
Molti lo fanno già, con le assistenti sociali dei loro comuni. Molti lo fanno con l’Imam ed i suoi collaboratori. Altri coi compagni di lavoro, altri coi vicini di casa. Quel che chiedo a tutti è di aiutare quelle famiglie che sono più in difficoltà ad aprirsi e dialogare, come evidentemente è successo al padre ed alla madre di Sanaa.
Le assistenti sociali del Comune di Pordenone hanno da sempre un buon rapporto con l’Imam ed i suoi collaboratori. Grazie a questo buon rapporto abbiamo affrontato molte situazioni difficili e calmato molte tensioni, aiutando molti a vivere progressivamente in Italia da italiani, senza perdere alcuni principi fondamentali, come l’amore ed il rispetto per la famiglia, ma assumendone anche di nuovi, com’è per alcuni la parità di diritti e condizioni fra uomini e donne.
L’apertura al dialogo e la messa in campo di efficaci mediazioni, è un indirizzo necessario anche alle istituzioni italiane. Se ad esempio i Carabinieri ricevono la segnalazione che un padre minaccia la figlia perchè si è messa con un italiano, allora debbono sapere che si possono rivolgere alle autorità religiose della comunità di appartenenza e quali siano quelle autorità. Parlo di autorità religiose, perché ci sono altre Sanaa, figlie di famiglie cristiane dell’Africa equatoriale ed è indispensabile conoscere i pastori delle comunità evangeliche.
I sentimenti dei ragazzi si muovono molto più rapidamente della nostra capacità di costruire strumenti di mediazione. Mi ha colpito molto che, durante i funerali di Sanaa, quando l’Imam ha detto a Massimo, il fidanzato di Sanaa, che se si fosse rivolto a lui avrebbe potuto cercare un dialogo con la famiglia di lei, il ragazzo italiano abbia detto che gli pareva una buona idea, ma che non sapeva nemmeno che un Imam, a Pordenone, ci fosse. Evidentemente la stessa famiglia di Sanaa era tanto chiusa all’esterno da non far venire in mente nemmeno a Sanaa di ricorrere ad una mediazione.
L’amore che legava Sanaa e Massimo è la grande forza creativa, la parte migliore degli umani. Con l’amore noi costruiamo, con l’odio distruggiamo. Il più grande dei poeti italiani, più di settecento anni fa, ha scritto un verso magnifico: “Amor che move il sole e l’altre stelle”. Dante ci dice che l’amore muove tutte le cose del mondo.
Dio chiese ad Abramo, per misurarne la fedeltà, di sacrificargli il primogenito, Isacco. Ma nel momento in cui, affranto dal dolore, stava per farlo, glielo impedì. Qual è il significato profondo di questa storia? Io credo che Dio ci dica che la vita dei nostri figli è sacra. Anche per questo a questi figli dobbiamo dare fiducia. Essi ci ascoltano, ma soprattutto ci guardano e giudicano, capiscono se c’è coerenza fra le cose che diciamo e la vita che conduciamo. I figli si allontanano da noi, debbono farlo. Ma, se siamo stati buone madri e buoni padri, poi ritornano. Dobbiamo dar fiducia ai nostri figli, loro edificheranno un mondo molto migliore di questo nostro, pieno di violenza.
È questo il messaggio che ci lascia la storia di Massimo e Sanaa. Alla fine di tutto, resterà solo il ricordo del loro amore.

Giovanni Zanolin
Assessore alle Politiche sociali
del Comune di Pordenone


lunedì 21 settembre 2009

Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Da mort voio farme cremar.
V: Giusto, quando se rimane secchi se se fa' cremar.

Coperton Buick

giovedì 17 settembre 2009

Steel String - Corso di liuteria: terza puntata

Terza ed ultima lezione del corso di liuteria per steel string.
Ogni lezione la trovate in Across the Blog al tag Steel String.

I Buick ringraziano Mastro Gigi of Santa Foca per aver donato a questo blog la propria opera, frutto d'intelligenza e passione.
Caro Gigi non dimenticare che questo posto è anche il tuo posto. Quando vuoi butta su legna.

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Dopo l’introduzione della parte teorica passiamo alla presentazione del progetto.

Innanzi tutto i riconoscimenti (credits).

Il progetto è tratto dalle indicazioni fornite dal libro “Guitarmaking Tradition and Technology” di Natelson e Cumpiano che tratta la costruzione di una chitarra classica e di una steel string flat top. Il modello di strumento presentato è, nella nomenclatura Martin’s, il Grand Auditorium con scala di 25,4” e 14 tasti liberi all’attaccatura del manico.

Il progetto fornisce i dettagli di ciascuna parte dello strumento proponendo per il profilo del manico (sezione trasversale) la forma a semicerchio, modificabile comunque a piacere.

Va sottolineato che il sistema di misura utilizzato nel libro è quello Imperiale (pollici etc.) dove le misure piccole sono espresse in frazioni (es. 2/64”).

Nella trasposizione nel sistema metrico decimale ho operato degli arrotondamenti, cercando di rispettare le misure date dall’autore.

Ho mantenuto 2 cifre decimali dopo il millimetro solo nelle misure relative alla posizione dei tasti e alla compensazione della scala.

Il progetto, ovviamente, non tratta le fasi e le tecniche di costruzione; l’argomento è talmente vasto che sarebbe stato impossibile trattarlo nei ns. brevi incontri.

Per informazioni sulle tecniche di costruzione ci sono numerosi siti, sia di dilettanti che di professionisti, che forniscono istruzioni dettagliate, basta cercare “guitar building”.

Un’ultima precisazione: il progetto viene fornito nel formato DWG 2005, nel layout sono presenti 2 tavole stampabili in scala 1:2.

Quest’ultima puntata e le tre precedenti non sono ovviamente esaustive, data la vastità dell’argomento, ma mi auguro siano state di stimolo alla vostra curiosità.

Buon divertimento.

Mastro Gigi of Santa Foca
















































Punto e virgola

di Arduino e Vittorino Marseghelot

A: Come vala coi ociai novi
V: Benon, li tegno su anca soto la doccia e quando vado a dormir.


Coperton Buick

La pigrizia

Quando la pigrizia
affonda i suoi artigli nelle ossa della schiena,
schiacciandoti a terra senza il bisogno
della legge di Newton,
allora senti tutta l’impotenza della volonta’.
La remota voglia di svincolarsi
sfuma man mano che le forze vengono meno,
il suolo diventa l’unico contatto possibile,
l’immobilita’ blocca ogni resistenza.
Solo quando non c’e’ piu’ nessuna possibilita’,
la pigrizia si sceglie un’altra vittima,
decide d’allargare il proprio Harem,
per inserire un nuovo trofeo.

Coperton Buick